E’ al lavoro il gruppo di esperti sull’ AI a livello europeo, affinché venga adottato un consenso internazionale per un’intelligenza artificiale umano-centrica.
Tutti gli Stati membri sono stati a loro volta invitati a sviluppare i propri piani nazionali, delineando i piani di investimento e le misure di attuazione e il Mise ha dunque elaborato una strategia nazionale per l’intelligenza artificiale.
Partiamo innanzitutto dalla definizione che è preste all’interno del documento:
‘’L’Intelligenza Artificiale (IA) indica sistemi che mostrano un comportamento intelligente analizzando il proprio ambiente e compiendo azioni, con un certo grado di autonomia, per raggiungere specifici obiettivi. I sistemi basati sull’IA possono consistere solo in software che agiscono nel mondo virtuale (ad esempio assistenti vocali, software per l’analisi delle immagini, motori di ricerca, sistemi di riconoscimento vocale e facciale), oppure incorporare l’IA in dispositivi hardware (per esempio in robot avanzati, auto a guida autonoma, droni o applicazioni dell’Internet delle cose).’’
La futura linea guida definirà i requisiti chiave per un’AI affidabile.
Un’AI affidabile possiede tre componenti che dovrebbero essere sempre presenti durante l’intero ciclo di vita del sistema:
1. Legalità, l’AI deve ottemperare a tutte le leggi e a tutti i regolamenti applicabili
2. Eticità, l’AI deve assicurare l’adesione a principi e valori etici, e
3. Robustezza, dal punto di vista tecnico e sociale poiché, anche con le migliori intenzioni, i sistemi di AI possono causare danni non intenzionali.

Autore: Lorenza De Martinis

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