In questo articolo voglio parlarti di come la Telemedicina e l’Innovazione Tecnologica, possono migliorare l’assistenza sanitaria.
Ma cosa si intende per Telemedicina?
”La Telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza o più in generale di fornire servizi sanitari a distanza”
Servizi a distanza vengono utilizzati:
  • da chi vive in zone poco popolate o aree interne del nostro territorio
  • per trovare nuove soluzioni a problemi tradizionali
Lo sviluppo di strumenti per la telemedicina può semplificare diversi processi.
Le tecnologie della sanità digitale possono risultare una grande risorsa perchè facilitano l’integrazione ospedale/territorio.
Ad esempio, facilitando l’accesso del paziente alle cure e creando così un’integrazione efficace tra  medicina di base e specialistica, assistenza domiciliare ecc.

Soluzioni di Telemedicina esistono in Italia?

In Italia, per favorire un impiego sistematico della telemedicina, presso il Consiglio Superiore di Sanità fu istituito il Tavolo tecnico sulla telemedicina, che ha redatto le Linee di indirizzo Nazionali del 2014.
Ma nei prossimi giorni saranno pubblicate le Indicazioni Nazionali per l’erogazione dei servizi di Telemedicina grazie all’intesa Stato-Regioni e dovranno definire meglio tanti punti ancora aperti.
Lascia che ti spieghi che cosa contiene questo documento…
Sono Linee guida di circa 40 pagine.
Si parte da una definizione molto ampia di telemedicina fino alla classificazione di questo tipo di servizio in 3 macro-aree, che ti descrivo subito:

  • Telemedicina Specialistica -> introduce le modalità con cui si forniscono servizi medici a distanza (ad esempio: televisita, teleconsulto, telecooperazione sanitaria.
  • Telesalute -> assistenza primaria. Riguarda i servizi che collegano i pazienti, in particolar modo i cronici, con i medici per assistere nella diagnosi, monitoraggio, gestione, responsabilizzazione degli stessi.
  • Teleassistenza -> è un sistema socio-assistenziale per la presa in carico della persona anziana o fragile a domicilio.
La Telesalute comprende anche il Telemonitoraggio.
Consente lo scambio di dati sui parametri vitali del paziente a casa, in farmacia o in strutture assistenziali dedicate.
Il monitoraggio non si limita solo all’interpretazione dei dati, ma serve anche per supportare i programmi di gestione della terapia e per migliorare la informazione e formazione del paziente.
Si parla perciò di ruolo attivo del Paziente, aumento dell’Empowerment.

La Telesalute può essere quindi utile nella gestione dei pazienti cronici?

Direi proprio di si.
Pensiamo ad esempio, a tutte quelle patologie croniche che hanno bisogno di un monitoraggio costante.
Potrebbe anche migliorare sia l’aderenza alla terapia che l’appropriatezza.
Puoi trovare informazioni aggiuntive all’interno del Piano Nazionale della Cronicità che descrive molto bene questi aspetti.

Perchè è nato questo Piano?

Obiettivo strategico del Piano è quello di:
  • favorire una migliore organizzazione delle prestazioni
  • contribuire al miglioramento della tutela per le persone affette da malattie croniche, rendendo più efficaci ed efficienti i servizi sanitari

Ma quanti pazienti e medici hanno usufruito di servizi del genere?

Pochi.
Purtroppo dal 2014 fino al 2019, in pochi conoscevano anche solo il nome Telemedicina, probabilmente il suo valore non era stato compreso.
Cosa è successo nel 2020?
L’emergenza sanitaria ha radicalmente cambiato gli scenari.
Di fronte a un grande problema rivalutiamo le opportunità che esistono e abbandoniamo anche i nostri pregiudizi.
Oggi in molti hanno compreso l’importanza e l’utilità di questo e altri servizi tecnologici.
Ad oggi possiamo vantare in Italia diverse soluzioni di Telemedicina.
Ci sono anche molte aziende che hanno sviluppato sistemi efficaci e certificati come dispositivi medici.
Ma nonostante il Covid-19 e i servizi sul mercato, manca ancora qualcosa…
Mancano:
1 – – riferimenti normativi più robusti
2 – – requisiti tecnici minimi che devono possedere questi sistemi
3 – – un’armonizzazione tra Regioni
Come li risolviamo?
Servirà sicuramente: informazione, dialogo e collaborazione tra tutti gli stakeholders coinvolti all’interno del processo.
Quali stakeholders?
Istituzioni, aziende…
Ma non dimentichiamoci che anche il paziente dovrà essere all’interno di questo processo, sia per quanto riguarda la creazione di nuovi riferimenti normativi che lo sviluppo di servizi di Telemedicina.
In molti si chiedono…

Dopo questa pandemia globale, torneremo al punto di partenza?

Non credo.
L’ emergenza ha mostrato i limiti dei sistemi tradizionali.
In un mondo sempre più interconnesso è il momento di guardare avanti!

Autore: Lorenza De Martinis 

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