Vi è mai capitato di cercare un’informazione precisa sul foglio illustrativo di un medicinale e rendervi conto di quanto, alle volte, possa essere complicato?

Il foglio illustrativo è una fonte inestimabile d’informazioni.
È vero è lungo, ma contiene tutto quello che serve al paziente per usare correttamente un medicinale ed è quindi un documento fondamentale.
Oltre che un obbligo di legge.
Tuttavia, in questo mondo sempre più digitale, un aiuto importante per semplificare la vita dei pazienti potrebbe darlo l’uso delle nuove tecnologie.
Proprio con questa visione in America è nata l’AMPI (Alliance to Modernize Prescribing Information).
E’ l’associazione di un gruppo di stakeholders farmaceutici con l’interesse comune di portare avanti delle riforme che facilitino la diffusione delle informazioni approvate dalla Food and Drug Administration (FDA) garzie all’uso di piattaforme digitali.
Lo scopo dell’Alleanza è quello di migliorare la sicurezza del paziente condividendo via internet informazioni sui medicinali che siano affidabili, aggiornate in tempo reale e sostenibili a livello ambientale.
L’AMPI riunisce in sé competenze tecniche, esperienza real world, conoscenze normative e comprensione delle politiche pubbliche per sviluppare una proposta di consenso ed una strategia per implementare tale proposta.
L’uso di piattaforme digitali per veicolare le informazioni autorizzate dalle Autorità Regolatorie è una visione condivisa dai rappresentanti di diverse aziende farmaceutiche e non solo in America.
Qui di seguito la visione di un gruppo di aziende multinazionali Creating E-Labeling Platforms: An Industry Vision.
Immaginano un futuro in cui, attraverso piattaforme digitali, le informazioni approvate dalle Autorità Regolatorie possano essere messe a disposizione dei pazienti e degli operatori sanitari.
Delle piattaforme che mettano le esigenze del paziente al centro e che permettano di condividere informazioni ufficiali, rilevanti ed aggiornate.
L’uso di tali piattaforme porterebbe a notevoli vantaggi tra cui:
1 — una migliore leggibilità e facilità nella ricerca delle informazioni che permette ad esempio di modificare le dimensioni dei caratteri a proprio piacimento per le persone ipovedenti
2 — la condivisione delle ultime informazioni aggiornate in tempi più rapidi di quelli attuali che sono necessari per la stampa del foglio cartaceo
3 — la possibilità di avere informazioni personalizzate a seconda dei bisogni del paziente quindi in modo personalizzato
Nella visione riportata nell’articolo, queste piattaforme potrebbero, un giorno, sostituire i fogli cartacei riducendo così l’impatto ambientale.
Ogni anno milioni di foglietti illustrativi vengono buttati spesso senza essere stati neanche letti.
Tuttavia, nonostante i vantaggi riportati sopra, ci sono ancora alcuni ostacoli che vanno superati prima che questa visione si possa attuare:
L’uso di standard Globali comuni
Se le informazioni devono viaggiare attraverso piattaforme digitali presenti in diverse regioni geografiche, è fondamentale che vengano utilizzati degli standard Globali che siano comuni tra le diverse nazioni.
Questo permetterebbe uno scambio di dati che un semplice file PDF non è in grado di fare, dando così la possibilità di creare una fonte d’informazione completa e user friendly.

Assicurare a tutti l’accesso a internet e agli electronic media

Per poter pensare di dematerializzare le informazioni è necessario che tutti gli operatori sanitari ed i pazienti possano avere l’accesso ad internet.
Dai dati forniti nell’articolo, il numero di prescrizioni elettroniche continua ad aumentare ed è vicino al 100% in molte nazioni come ad esempio negli Stati Uniti, in Estonia e in Danimarca.
Attualmente, in alcune nazioni/regioni come l’Australia, il Belgio, il Brasile, il Canada, la Germania, Singapore, gli Stati Uniti ed il Giappone, le Autorità Regolatorie stanno portando avanti progetti pilota e programmi consolidati indipendenti riguardo la digitalizzazione delle informazioni relative ai prodotti medicinali.
Purtroppo, tutti stanno usando approcci diversi senza la condivisione di standard tecnici comuni.
Mentre è proprio l’uso di standard globali armonizzati che permetterebbe la condivisione rapida delle informazioni mettendo in connessione le diverse piattaforme.
L’articolo si conclude con la speranza di avere in ciascun paese un sistema che permetta l’accesso alle informazioni relative ai medicinali in formato digitale entro il 2030.
Stiamo parlando di futuro e quindi di un percorso lungo con tante sfide da fronteggiare.
I primi passi in questa direzione si stanno già muovendo e la chiave di tutto, a mio parere, sarà un approccio armonizzato non solo da un punto di vista tecnico.
Il mio personale auspicio è che ci sia la collaborazione di tutti gli attori coinvolti:
  • Autorità Regolatorie
  • Aziende Farmaceutiche
  • Associazioni Pazienti ed Operatori Sanitari
con lo scopo di porre al centro le esigenze dei pazienti.
Magari ci sarà un giorno in cui l’accesso a queste piattaforme sarà talmente ampio che non sarà più necessario avere il foglio illustrativo nelle confezioni dei medicinali riducendo così l’impatto ambientale legato all’uso della carta.
Per ora queste sono solo visioni ipotetiche di cosa potrebbe succedere e staremo a vedere invece cosa ci riserverà realmente il futuro.

Autore: Elena Verrengia

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